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Storie
e racconti di troiette che vogliono farsi penetrare
analmente: Solo all’idea di scoparmela mi si
indurisce l’arnese e sembra che voglia sfondare
i pantaloni. A quel punto la collega si mise in ginocchio
di fronte a me, abbasso' la cerniera , e mi sfila
l'uccello dai pantaloni. Prima inizia a leccare la
cappella e, poi, la lecca da cima a fondo, infilandoselo
fino ad arrivare alle palle. La leccata fu sublime
a tal punto da farmi sborrare subito e lei non se
l’è fatta dire due volte. Dopo aver ospitato
nella sua bocca tutta quella sborra, mi ripulisce
a dovere la cappella infuocata.
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Fammi analmente: Si toglie pantaloni e slip, si siede
sulla mia scrivania e divarica le gambe, mostrando
la sua fica. Le porto il bacino quasi al limite del
tavolo, le faccio inarcare la schiena all’indietro
e le punto la sua bella fica. Lei ha un sussulto,
ma si riprende subito. Dopo un po’ che ho iniziato
a pompare vedo la sua faccia fare delle smorfie di
goduria. Le sbottono la camicia, le tolgo il reggiseno
e le prendo in mano le tette, inizio a palparle sono
belle dure. La faccio distendere sul tavolo e le alzo
le gambe fino a fare appoggiare le caviglie sulle
mie spalle. Lei e' in balia del mio cazzo e mi incita
a montarla.
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Trapanata
anale: Afferro il cazzo e lo conficco nel culo della
collega, la quale sobbalza dal forte dolore. Dopo aver
aspettato un attimo per farla riprendere, parto con
l’ingroppata che, talmente fu forte, da fare spostare
il tavolo. Lei inizia ad assaporare i piaceri anali
e si lascia trasportare in un mega orgasmo. I o inizio
a tremare e gli vengo nel culo innondandola di sborra. |
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