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Seduzione
hard: So come vuole che mi spogli. Io sono sua , e
può farmi tutto quello che vuole. Così
mi ordina di fare scivolare a terra la camicia, poi
la gonna e rimango davanti a lui con le calze velate,
il perizoma il reggicalze e un reggiseno di pizzo
trasparente. Ero già bagnata, si è avvicinato
e mi ha passato una mano sulle tette, mi stuzzicava
i capezzoli con le dita, ma soprattutto con i denti,
e con la mano scendeva sul culo, scostando i perizoma
e accarezzandomi il buchino, ma senza entrare, dolcemente.
Poi arrivò alla figa e ci infilò due
dita così violentemente che rimasi senza respiro
e per non cadere dovetti agrapparmi sulle sue spalle
graffiandolo.
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Numeri
hard: Chiamandomi troia mi ha sollevato tenendomi
per i capelli e per il perizoma fino a fare arrivare
i miei polsi alla sbarra che usa per allenarsi e mi
ci legò. Appena ebbe finito di legarmi alla
sbarra mi tiro' il perizoma nella fica. Mi sentivo
tagliare in due. Il dolore era tremendo ma non ebbi
il tempo di riprendermi che me li stava sfilando mentre
mi mordeva i capezzoli. Mi tappò la bocca con
il perizoma e con una calza di nylon che mi legò
dietro la nuca. Mi diceva che ero una gran puttana.
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| Perversioni
hard core: Hai fatto la troia, mi disse e mi colpì
sul viso, sui seni, assestando colpi sempre più
forti, sui capezzoli, sussultai di piacere quando mi
accarezzò con la mano, prese un frustino, sentivo
la punta scorrere tra i seni e tra le natiche, poi ricominciò
a frustarmi il culo e mi ordinò di aprire le
gambe. Dandomi della troia. |
Dolore
hard core: Mi mise un dito nel culo, poi un altro,
poi un altro ancora , e li allontanò l’uno
dall’altro, mentre erano dentro, li unì
di nuovo e li spinse ancora più a fondo, li
ruotava e li spingeva dentro, venni dal dolore e dal
piacere. Mi slegò le braccia e le legò
alle gambe del tavolo con la schiena , le natiche
e i due buchi erano completamente liberi. Inizio'
a ungermi prima la fica e poi il culo. Me lo inficco'
in figa con colpi profondi e decisi, violenti e dolorosi,
il buco stretto era già unto e il suo uccello
lo era dei miei umori.
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Penetrazioni
hard core: Con un colpo deciso mi sfondo' il culo penetrandomi
con tre colpi secchi, all'ultimo colpo che sembrava
impiantato nel culo inizio' a roteare il bacino facendomi
impazzire dal piacere. mi sborò in culo un immenso
fiume bollente. Ero esausta, ma lui no. Mi tolse dal
tavolo , mi tolse le bende ed il bavaglio e m i legò
le mani dietro la schiena e mi fece inginocchiare davanti
a lui ordinandomi di succhiarli il cazzo. Ubbidii hai
suoi ordini e iniziai a succhiare uel fallo che sembrava
insaziabile. Abbassai lo sguardo, aprii la bocca e iniziai
a leccare la cappella. intanto lavoravo l’asta
con le mani, gli presi in bocca le palle , prima la
destra la succhiai per bene, e poi leccai tutta la base
e presi in bocca l’altra, ricominciai a leccare
l’asta e la leccai fino alla punta, giocavo con
la lingua sulla sua cappella, poi lo presi tutto in
bocca fino in gola, lo succhiavo come un frutto succolento,
e me lo facevo scivolare in gola quanto più potevo,
lui mi prese la testa con le mani e la spinse ancora
più giù, mi venne in gola, così
abbondantemente che rischiai di soffocare, ma io ingoiai
tutto. |
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