|
|
Omosessuali
voyeur: Stavano in piedi dinanzi alla tapparella della
finestra, col viso appoggiato alle stecche di plastica.
Nudi, con la sola canottiera indosso, osservavano
l'appartamento all'altro lato della strada. i corpi
di due giovani amanti stavano avvinghiati l'uno all'altro.
Lui la penetrava da dietro, lei si masturbava il clitoride.
Le mani dei due amici s'incrociarono. Strinsero fra
le dita l'uccello dell'altro masturbandosi a vicenda.
Le loro lingue si cercarono penetrandosi nelle bocche
e fu subito notte.
|
| |
Omo-avventure:
Due amici del cuore in vacanza in un paradiso. Spiagge
bianche, mare stupendo e poca gente, escursioni lungo
le spiagge e nei fitti boschi che crescono rigogliosi
sopra il mare. Spesso andavoa prendere il sole e m’incamminavo
nei boschi per trovare altre insenature, spiagge ancora
più isolate. Le trovavo ed erano molto nascoste
quindi spesso incontravo turisti, molti francesi,
che prendevano il sole nudi.
Me li gustavo da sopra, coppie nude di tutte le età,
belle donne, signore formose e bei signorotti con
grossi coglioni pelosi che mi gustavo nascosto. Un
giorno camminando su un altopiano pensai di togliermi
il costume da bagno, mi piace stare in mezzo al verde
nudo, poi evitavo di sembrare un guardone essendo
nudo anch’io. Mi fermai tra un cespuglio per
guardare la spiaggia sotto piena di ragazzi nudi che
scherzavano sulla spiaggia, ma fui distratto da un
rumore dietro di me e mi voltai.
Poco più in alto c’era un uomo di mezza
età con i boxer abbassati così preso
dai giovani sotto in spiaggia che non mi vide subito,
si stava trastullando il cazzo e che bel cazzo. Un
manico di tutto rispetto che si ergeva contro il cielo
azzurro, attirò il mio sguardo e me lo gustai
arrapandomi, iniziai a masturbarmi guardando l’uccello
dello sconosciuto guardone.
|
Omosessuale-tours:
Lo mangiavo con gli occhi e non vedevo che il tizio
mi stava guardando, così richiamò la
mia attenzione con un gesto della mano che mollò
il suo manico e mi fece un cenno di saluto. Mi si
fermò il cuore e mi infilai sotto il cespuglio,
di corsa mi infilai i pantaloncini e pensai di aspettare
che se ne andasse. L’uomo non se ne andò,
venne verso di me mi disse di saltar fuori e di non
avere paura. mi abbassò i pantaloncini e prese
ad accarezzarmi il culo, mi sciolsi come burro al
sole, l’uomo notò la mia erezione violenta
così mi prese la mano e la portò sul
suo manico: Dai, fammi una sega bello, coraggio! –
Iniziai a masturbarlo e lui per tutta risposta mi
infilò un dito nel culo, non riuscì
a trattenere un gridolino di piacere. Mi fece mettere
in ginocchio e mi si piazzò davanti con il
cazzo eretto.
|
Omosessuali
perversi: Avevo l’acquolina in bocca e senza
protestare presi il suo bel cazzo tra le mani e cominciai
a baciarlo, poi lo leccai un po, tanto per fare la
sua conoscenza, infine dopo averlo perlustrato con
la lingua ogni millimetro di pelle, lo ingoiai. Iniziai
il pompino più bello della mia vita! Ero in
un posto di mare meraviglioso, tra i cespugli di un
bosco coi pantaloni abbassati, in ginocchio davanti
ad uno sconosciuto tutto nudo che mi incitava infilandomi
il cazzo giù per la gola. Avevo il cazzo che
mi stava scoppiando iniziai a farmi una sega.
|
Omosessuale
eccitato: Spompinavo quel cazzo con amore e devozione.
Non ne poteva più, aveva le palle gonfie e
pensavo alla quantità di sperma che doveva
avere dentro quei coglioni durissimi. Iniziai a massaggiargli
le palle e con la bocca lo pompavo risucchiando forte
come una troia, aiutandomi con la mano aumentai il
ritmo e lo sconosciuto ansimando gridò e mi
sborrò in bocca. Intanto continuavo a menarmi
l'uccello fine a schizzare e godere di un forte orgasmo.
|
|
|
|
|
|