Histoire d'O

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erotiche


"O", fotografa di moda, ha un amante, Renè, che vuol fare di lei una perfetta schiava sessuale e la chiude in una casa dove la offre a tutti gli ospiti. Lei non ha il diritto di guardare in faccia nessuno, nè di parlare. Le viene messo un collare e le vengono legati i polsi dietro alla schiena, per istruire la giovane alla perfetta obbedienza vengono usati scudiscio di bambù con guaina di cuoio, staffile a sei code o di corda a nodi, ganci, catene, un faro d'automobile per abbagliarla. Al mattino, quando si sveglia, un domestico la fustiga per segnarle le cosce con lo scudiscio, che crea delle zebrature, kunghe e profonde. A Parigi, "O" si presta ad ogni genere di comando e pratica sessuale fino ad accettare di venire marchiata a foco come un animale. "O" si assoggetta volontariamente ai capricci di uomini di vario tipo, lo fa con gusto e desidera tutto quello che le sta capitando. E' un personaggio misterioso, di cui sappiamo poco, a partire dalle ragioni della lettera che costituisce il suo nome "O" e basta. Quando uscì il libro, alcuni pensarono all'iniziale della parola "oggetto", altri a "orifizio". L'autrice spiegò che si trattava, semplicemente, dell'abreviazione del nome Odile. La trama segue i criteri del romanzo erotico: personaggi di cui non conosciamo la provenienza, svolgimento dell'azione in un luogo isolato, pratiche sessuali che diventano sempre piu' estreme.

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