
Apollinaire narra le avventure del principe rumeno
Vibescu, che sogna Parigi, dove le donne sono tutte belle e tutte
parimenti di coscia facile. Con questa idea sulla Villa Lumiere, prende
tutto il denaro che possiede e sale sull' Oriente Express. Nella capitale
francese le sue avvenyure sessuali sono senza limiti: gli interessa
solo appagare ogni desiderio e ricercare il piacere in tutte le sue
forme. Alcuni dei personaggi che incontra sona la parodia di persone
del bel mondo di allora, di cui però non è mai stata
rivelata l'identità. Alexine, Mariette, Helène, e tante
altre. Le donne sono puro oggetto di piacere che il principe cerca
nel suo vortice di esperienze. Non hanno una connotazione precisa,
se non quella di essere consenzienti vittime sacrificali, obbedienti
e disponibili a offrire il loro corpo: "Poi ne afferrò
una e voleva baciarla sulla bocca. Era Tonè, una graziosa bruna
il cui corpo tutto bianco aveva nei punti nevralgici dei seducenti
nei che ne esaltavano il candore"