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Camilla
si prepara per una nuova serata di fuoco. Camillo
era un tipo longilineo coi fianchi stretti. Il torace
non era troppo espanso e le spalle si presentavano
poco sporgenti. L’intimo gli stava a pennello
e lui si sentiva a proprio agio con indosso l’indumento
femminile, anche se trovava d’impiccio la sottile
striscia di tessuto del perizoma che dal fondo schiena
si estendeva fino sopra lo scroto.
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La
pelle abbronzata e l’intimo di pizzo rosso lo
facevano apparire una gran figa. Roteò su se
stesso, più volte, dinanzi allo specchio, soddisfatto
della scelta fatta. Prima di iniziare al truccarsi il
viso diede una pennellata di smalto alle unghie dei
piedi e alle mani. Scelse un colore rosso scarlatto,
il più adatto al locale che sarebbe andato a
visitare quella sera stessa. |
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Cosparse
il viso e il collo con un fondotinta marcato per mascherare
le residue tracce dei peli di barba. Il fard sulle guance
le rese più rosee. Il pomo d’Adamo purtroppo
restava evidente e non sapeva come fare a mascherarlo
anche se avrebbe potuto mettere un foulard attorno al
collo. Terminò di truccarsi inserendo delle ciglia
finte agli occhi e del rossetto sulle labbra. |
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Era
pronto a uscire di casa. Indossò le autoreggenti
agganciandole al reggicalze che gli cingeva la vita.
Per l'occasione aveva comperato un costosissimo abito
da sera nero, lungo fino ai piedi, con un’ampia
spaccatura laterale che serviva a mettere in risalto
la coscia lunga e affusolata. Per ultimo calzò
un paio di scarpe nere lucide col tacco a spillo. Per
molti anni, lontano da occhi indiscreti, aveva passeggiato
per le stanze di casa con indosso scarpe dai tacchi
alti. Le calzava in modo spigliato senza troppo ondeggiare
nel camminare. Prima di uscire da casa cinse il collo
con una collana di perle. Agganciò con delle
clips un paio di orecchini ai lobi delle orecchie, poi
mise sul capo una parrucca a caschetto di capelli lisci
di colore nero. Era pronto per cuccare. |
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