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Mi
appassiona e mi eccita spiare le persone, soprattutto
i situazioni intriganti e a volte perverse. Non potrei
mai vivere in un posto isolato. Ti racconto quello
che vedo e quello che frulla dentro di me.
Sono le sette di una calda sera d'estate. Fra non
molto farà ritorno a casa l'inquilino che occupa
l'appartamento al quinto piano di fronte al mio, all’altro
lato della strada. Da più un mese sto ad osservarlo
quando fa ritorno a casa, e ogni venerdì sera
assisto al ripetersi della stessa scena. Eccolo, ha
aperto la porta di casa ed attraversa il lungo corridoio.
Raggiunge la cucina, posa la borsa della spesa sulla
tavola e si allontana. Lo vedo uscire dalla stanza
per fare ritorno dopo pochi istanti. E' un tipo solitario
e non è sposato. Non ho mai avuto occasione
di osservare presenze femminili dentro casa sua. Si
appresta a preparare la cena come ogni sera. Spesso
fa ritorno a casa con cibi precotti che immagino abbia
acquistato al supermercato, ma stasera è venerdì
e inizierà a preparare il suo piatto preferito,
prosciutto e melone. Io lo conosco bene ormai, e i
suoi modi rudi mi eccitano, e le mie perversioni crescono
a dimisuro vedendolo armeggiare cosi' prepotentemente.
Il frutto deve apparirgli succoso e invitante, infatti,
lo avvicina alle narici e lo annusa. Terminata l’operazione
si avvicina al forno microonde, apre lo sportello
e depone il melone sul piano girevole. Trascorrono
pochi istanti, dopodiché estrae il frutto dal
contenitore. Il melone deve avere raggiunto una adeguata
temperatura ed è pronto all'uso. L'uomo slaccia
la cintura dei pantaloni che lascia cadere sul pavimento
insieme a pantaloni e mutande, poi afferra l'uccello
nella mano e si masturba fintanto che gli è
diventato duro, solo allora agguanta il prezioso frutto,
circondandolo con entrambe le mani, e gli infila dentro
l'uccello.
L’uomo s’incaponisce nel movimento senza
un attimo di tregua. Il foro che ha realizzato nel
frutto deve essere della misura giusta. Le pareti
morbide e succose del melone facilitano l'andirivieni
dell'uccello nella cavità. L'uomo non ha bisogno
di nessun unguento per facilitare lo scorrimento nella
polpa.
Ogni volta che assisto a questa scena mi eccito fino
a bagnarmi la passera. Considero talmente innaturale
ciò a cui sto assistendo da considerarlo persino
inverosimile. Prendo parte alla scena nascosta dietro
la porta a vetri del balcone. Trascorrono alcuni minuti,
l'uomo inizia a tremare e le mani interrompono il
movimento. E' venuto, ne sono sicura. Lascia che lo
sperma scivoli nella cavità del melone senza
ritrarsi. Dopo pochi istanti sfila l'uccello e si
siede a tavola. Afferra il coltello, smembra il melone
in tante piccole fette ed inizia a sfamarsi col prezioso
frutto condito dalla sua sborra.
E' notte fondai. Le luci degli appartamenti sono tutte
spente. Tengo finestre e tende spalancate affinché
l'aria circoli liberamente per casa. Mi sono liberata
di jeans e maglietta e giro con indosso le culotte
senza reggiseno.
Dal congelatore prendo dei cubetti di ghiaccio e li
ripongo in un cestello. Apro il frigorifero. In uno
dei ripiani è presente un piatto con dei salsicciotti
di carne di suino. Stamani ho provveduto a farli preparare
dal macellaio sotto casa, raccomandandomi di farli
grossi e saporiti. Ne afferro uno, il più grosso.
Lo pongo su di un vassoio insieme al contenitore del
ghiaccio ed una bottiglia d'acqua, poi torno in salae
mi metto comoda sulla poltrona davanti alla tv. Avrei
preferito vedere un film porno, ma questo pomeriggio
presa come ero in altre faccende ho dimenticato di
fermarmi al negozio di videonoleggio. In mancanza
del filmato mi accontento di guardare uno di quei
programmi che alternano immagini hard a indirizzi
telefonici di ragazze, per eccitarmi. Sullo schermo
si susseguono figure di femmine e maschi che zompano.
Ho la passera umida. Sono eccitata dalle immagini
che scorrono. Sfilo lo slip e rimango nuda, semisdraiata
sulla poltrona. Da questa posizione osservo il soprassalto
del mio pube e guardo le scene ose'. I peli della
mia bella fica, neri e arruffati, formano un triangolo
perfetto, come piacciono alla maggior parte degli
uomini che amano immergervi le dita per pettinarli.
Mi soffermo a guardarmi il seno. E' bello sodo come
sempre succede in questo periodo del mese. Prendo
dal contenitore del ghiaccio alcuni cubetti e li strofino
sui capezzoli che s'inturgidiscono subito.
Il calore del corpo scioglie rapidamente il ghiaccio.
Sempre più eccitata proseguo ad accarezzarmi
le tette. Un piacere innaturale mi assale. Non posso
fare a meno di toccarmi. Lascio cadere una mano sul
pube fino a sfiorare la fessura della passera. E'
tutta bagnata. Inumidisco le dita col secreto e sfioro
delicatamente il clitoride turgido come il bocciolo
di un fiore. Eseguo degli strofinamenti ed ho la sensazione
d'avere un capogiro. Sono eccitata, terribilmente
eccitata. Prendo dal vassoio il salsicciotto. Non
fatico a farlo entrare. Il salsicciotto risale nella
cavità adattandosi alla parete vaginale. Inizio
a muovere il rotolo di carne avanti e indietro, delicatamente.
Le mucose della passera reagiscono contraendosi ad
ogni passaggio. Lo spingo in profondità, fino
a toccare il fondo. Godo come una troia. Più
risale e più ne godo. Il piacere che sa trasmettermi
è simile a quello di un bel fallo. L'orgasmo
arriva come un'esplosione. Prendo a tremare in tutto
il corpo inarcandomi con la schiena sulla poltrona.
Soddisfatta sfilo il salsicciotto dalla fica e lo
infilo fra le labbra. E' saporito al punto giusto.
Sono ghiotta di questo tipo di carne, mi basta poco
per inghiottirlo tutto. E' giunta l'ora di andare
a letto, questa sera non avrò difficoltà
a addormentarmi. Mi avvicino alla finestra del balcone
e prima di chiudere le tende mando un saluto all'inquilino
del settimo piano nella casa di fronte. Come ogni
sera sarà lì nascosto, col binocolo,
a spiarmi.
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